Friday, April 1, 2016

la prima regola del crossfit

la prima regola del crossfit e' dire a tutti che fai crossfit. la seconda regola del crossfit e' dire a tutti che fai crossfit (suppongo che sia per lo stesso principio per cui mi nonna mi raccontava sempre con dovizia di particolari i suoi acciacchi, tanta sofferenza si sopporta meglio se condivisa). ok, dunque diciamocelo, oh rega', io faccio crossfit. da un mesetto, e non e' il mio sport principale, ma questa e' un'altra storia. comunque e' andata cosi': un amico per rispetto della cui privacy lasceremo anonimo (ciao frncscsntnll! :) ), spaventato dall'imminente prova bikini, si era fatto irretire a provare questa cosa che alcuni colleghi fanno in pausa pranzo. il giorno della lezione di prova mi era saltata la lezione di Sport Principale, quindi ho detto vabbe', e' aggratis, e' vicino, daje vengo pur'io. da li' a come mi sono iscritta il passaggio mi e' meno chiaro, perche' dire che mi sia piaciuto o mi sia divertita e' un po' fuorviante (non hai tempo per divertirti, sei troppo impegnato a sopravvivere), ma tant'e', non solo mi sono iscritta ma ci vado regolarmente, dev'essere sindrome di stoccolma. lo facciamo in uno scantinato pieno di ganci, anelli, bilancieri, panche inclinatissime, insomma ogni tipo di strumenti di tortura che neanche la stanza dei giochi di mr grey, sotto l'implacabile guida del Tenente Colonnello (che in realta' e' un tranquillone, ma il nomignolo gliel'ho appioppato ancora prima di fare la prova, immaginandolo mentre mi urlava 'soldato palla di lardo!' per farmi muovere il culo, e Tenente Colonnello e' rimasto). che insomma 2 giorni fa, dopo lezioni e lezioni in cui mazzolava le mie gambotte, il Tenente Colonnello ha deciso di farmi fare un workout di soli addominali. e io tse', e che ci vuole. il giorno successivo, verso l'ora di pranzo, ho iniziato ad accusare dei dolorini muscolari. nel pomeriggio, emettere dei colpi di tosse mi ha provocato dei dolori tanto lancinanti da vivere con terrore la possibilita' di insorgenza di altra tosse nel corso della giornata. la paralisi del tronco e' andata progredendo e ieri sera temevo di non potermi alimentare e di morire per incapacita' a respirare nel sonno. invece contro ogni pronostico ho passato la notte. ma come tutti gli sportivi sanno, il picco del dolore e' alle 48 ore. stamattina, al tentare di alzarmi dal letto, ho capito cosa prova una tartaruga rigirata sul guscio.

e' ora dell'allenamento, mi raccomando non fiori ma opere di bene.