ci tenevo a dirvelo perche' la consegna e' prevista entro un paio di giorni. ci salutiamo bene adesso, nel frattempo saro' morta di fame.
Thursday, February 25, 2016
sic transit gloria microundi
mi e' capitato il peggior incidente domestico che possa capitare a una benedetta: mi si e' rotto il microonde. quelli di voi che mi conoscono poco diranno, e pazienza, l'acqua per il te' scaldatela con il pentolino. siete matti? gli amici stretti invece si saranno gia' gettati sul telefono per presentarmi le loro condoglianze e offrirmi supporto psicologico in questo difficile momento. contesto: la storia del mio amore per il microonde comincio' una decina di anni fa, in contemporanea alla mia transumanza per l'europa. quando il primo giorno del resto della mia vita mi installai trionfalmente nel mio nido estero, mi resi conto che nell'ebbrezza di aver trovato dopo molti sforzi un alloggio dotato di un rarissimo esemplare di bidè, avevo trascurato un piccolo dettaglio: nel millimetrico tetris elettrodomestico della cucina, al posto del forno occhieggiava ieratico il timer di un ordigno sconosciuto: un microonde. dopo l'iniziale scoramento, capii che essendo vegetariana, buongustaia, schizzinosa, a dieta perenne e in sintesi una gran rompiballe in tema di cibo, non mi restava che una soluzione: imparare. e cosi' fu. io col microonde ci faccio pure i taralli, i suffle' e le meringhe. praticamente, senza non so neanche allacciarmi le scarpe. ergo l'altro giorno ho accusato il colpo con classe (leggi attacco isterico), ed ho ordinato l'ultimo fiammante ritrovato della tecnica moderna su internet.
Wednesday, February 10, 2016
conversazioni filosofiche con il fruttarolo
ero in fila dietro un'amabile vecchina dal mio amico fruttarolo che scalpitava per servire me ('signora, e i peperoni li vuole grandi grandi, e il cavolfiore lo vuole piccolo, e stiamo facendo aspettare la dottoressa!'). la amabile chiede due finocchi da mangiare crudi e un'altra filante chiede la differenza con i comuni mortali finocchi. al che la signora mette il tono della voce su modalita' 'memoria storica' e trasportandoci tutti nel favoloso universo parallelo degli ortaggi spiega che si dice che i finocchi femmina sono da mangiare crudi, i maschi vanno meglio cotti, perche' sono piu' coriacei, quindi crudi non vanno bene ma tengono invece meglio la cottura. pendiamo tutti dalle sue labbra, poi fruttarolo si rigira tra le mani per un po' un finocchio cercando suppongo i genitali per capirne il sesso, dopodiche' scrolla le spalle, gliene da' due piccoli e vecchina e fruttarolo si salutano mutuamente soddisfatti.
benedetta: accidenti, non si finisce mai di imparare
fruttarolo: eh, poi a te imparare piace no, che fai la scienziata. a proposito, ma quindi lavori per lo stato?
b: mm, no, per un istituto.
f: ah. tie', prova un mandarino. ma scusa, quindi hai studiato, ti sei laureata, dopo hai fatto il dottorato, e non lavori per lo stato? io credevo che poi vi assumeva tutti. non e' cosi'?
b: eh, direi proprio di no.
f: ma allora che vi fanno studiare tanto a fare. com'e' il mandarino?
b: amaro..
f: ah allora te lo cambio. vuoi le pere?
b: no no, il mandarino va benone. le pere non mi piacciono..
(pensierosa per cotanta profondita' ortofrutticola, sulla via del ritorno riflettendo profondamente sul fatto che non mi piacciono le cose che iniziano per p -pere, prugne, papaya- e vado matta per quelle che iniziano per m -mirtilli, melograno, mango. non puo' essere una coincidenza. sveglia!!!11!!!!1)
(morale del racconto: e' stato un investimento farmi studiare)
(gia' che ci siete date un'occhio a questa va: https://www.change.org/p/ commissione-europea-e-governo- italiano-salviamo-la-ricerca- italiana)
Tuesday, February 2, 2016
il misterioso mistero dei fenicotteri rosa scomparsi
grazie all'entusiasmo di un amico milanese di quelli appassionati delle cause perse che cerca di farmi piacere milano, ho scoperto una curiosita' poco conosciuta: il giardino di un palazzo di un quartiere bene con una fontana in cui sguazzano felici dei maestosi fenicotteri rosa (se proprio vogliamo essere pignuoli un po' spennacchiati e palliducci, ma sono fenicotteri di citta', direi che di meglio non si poteva chiedere, grazie per i fenicotteri rosa amico milanese, ho apprezzato!). stupita da questa surreale visione, sono tornata qualche volta a guardarli, pensando sempre alla scena della grande bellezza dei fenicotteri sul terrazzo, che uno non poteva vederla senza pensare chissa' quanto lo scagazzeranno il terrazzo sti uccelloni, poche storie, i milanesi sono avanti, a questi gli scagazzano il cortile 24/7. un po' di tempo fa sono passata e niente, lavori in corso in cortile, fontana sottosopra, niente fenicotteri. ohibo', ho pensato. oggi ripasso, idem come sopra. che insomma io mi sono chiesta, capisco i lavori, ma i fenicotteri dove se li sono messi? nelle vasche da bagno? in piazza duomo coi piccioni? in villeggiatura dalla zia in liguria? insomma, dove te li tieni dei fenicotteri rosa per un mese? superando la mia proverbiale timidezza ho pensato sai che c'e', io chiedo. al secondo passante che alla mia domanda 'dove sono i fenicotteri? i fenicotteri rosa?' sgranava gli occhi ed affrettava il passo, ho pensato che era il caso di non proseguire nell'indagine ed abbandonare velocemente la zona.
quindi amici milanesi, questo e' un accorato appello. dove sono i fenicotteri rosa? chi sa' parli! qualcuno deve pur averli notati, non e' che possano passare inosservati (a meno che non si siano trasferiti in zona IED nel qual caso, mimetizzati con la fauna locale, non li troveremo mai piu')
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