Wednesday, December 9, 2015

gli uomini, tutti uguali

ore 9:00, mercato. vado dal mio spasimante fruttivendolo che mi accoglie con un sorrisone a 52 denti. 
spasimante fruttivendolo: ooh, uhhh, buongiorno bellezza, non ti avevo riconosciuta, sara' il cappello?
benedetta: ho la sinusite, porto il cappello da settembre a maggio. sai alla mia eta'..
s.f.: ah, beh ti sta benissimo. uh ma che eta', sei giovanissima! quanti anni hai, 25?
b.: (risatina civettuol-lusingata. vecchio trucco ma funziona sempre) eh si' come no, sciuocchino. 
s.f.: vuoi provare un mandarino?
b.: no grazie, non ho fame.
s.f.: insisto.
b.: e proviamo sto mandarino. mm, buono.
s.f.: una noce?
b.: mm, perche' no, grazie.
(insomma si forma una fila oceanica che s.f. cheta a suon di' 'sto servendo questa bella signorina' mentre chiacchierando amabilmente del piu' e del meno facciamo l'aperitivo. n.b.: nella mia personale interpretazione, dicesi aperitivo qualsiasi smangiucchiamento non strettamente indispensabile prima di un pasto principale. e si', per me e gli altri abitanti di hobbiville la seconda colazione e' un pasto principalissimo)

per farla breve, dopo essermi pappata mezzo banchetto mi accommiato e tutta ringarzullita da cotanta adulazione mi avvio verso casa sulle note di un 'ciao principessa, ci vediamo la settimana prossima, mi raccomando, ti aspetto'. quand'ecco rifacendo mentalmente i calcoli della spesa, la crudele scoperta. non era vero amore: s.f., rincoglionendomi di complimenti, mi ha fregato sul conto. chapeau :)

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