Thursday, February 25, 2016

sic transit gloria microundi

mi e' capitato il peggior incidente domestico che possa capitare a una benedetta: mi si e' rotto il microonde. quelli di voi che mi conoscono poco diranno, e pazienza, l'acqua per il te' scaldatela con il pentolino. siete matti? gli amici stretti invece si saranno gia' gettati sul telefono per presentarmi le loro condoglianze e offrirmi supporto psicologico in questo difficile momento. contesto: la storia del mio amore per il microonde comincio' una decina di anni fa, in contemporanea alla mia transumanza per l'europa. quando il primo giorno del resto della mia vita mi installai trionfalmente nel mio nido estero, mi resi conto che nell'ebbrezza di aver trovato dopo molti sforzi un alloggio dotato di un rarissimo esemplare di bidè, avevo trascurato un piccolo dettaglio: nel millimetrico tetris elettrodomestico della cucina, al posto del forno occhieggiava ieratico il timer di un ordigno sconosciuto: un microonde. dopo l'iniziale scoramento, capii che essendo vegetariana, buongustaia, schizzinosa, a dieta perenne e in sintesi una gran rompiballe in tema di cibo, non mi restava che una soluzione: imparare. e cosi' fu. io col microonde ci faccio pure i taralli, i suffle' e le meringhe. praticamente, senza non so neanche allacciarmi le scarpe. ergo l'altro giorno ho accusato il colpo con classe (leggi attacco isterico), ed ho ordinato l'ultimo fiammante ritrovato della tecnica moderna su internet.

ci tenevo a dirvelo perche' la consegna e' prevista entro un paio di giorni. ci salutiamo bene adesso, nel frattempo saro' morta di fame.

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