Wednesday, July 20, 2016

la mia voce è il mio passaporto (se, magara)

avete mai provato a rinnovare il passaporto a fine luglio senza appuntamento? ecco bravi non fatelo. ma se fate come me parte della schiera dei rincoglioniti che si accorgono proprio in queste date dell'infausta scadenza, ne avete comunque bisogno e non trovate ore all'uopo appuntamentabili fino alle calende di un qualche mese a caso ben oltre le vostre ferie, è effettivamente prevista dalla polizia di stato, che conosce i suoi polli, la modalità rincoglioniti in sovrannumero (in ragione di 5 rincoglioniti al dì). allora, funziona così: voi vi fate tutta la vostra collezione di bolli, versamenti non fattibili via internet con sigilli in ceralacca con lo stemma di famiglia che portate al mignolo, foto, modulame, rave e fave, andate lì e pregate iddio che si liberi un buco, tra una persona legalmente prenotata e un'altra. quello che ho fatto io ieri mattina arrivando fresca fresca alle 9 al commissariato al grido di inutile che vado prima tanto i primi con prenotazione sono andati sicuro, e il poliziotto all'ingresso mi ha guardato come se venissi da marte e mi ha detto che alle 6:30 di mattina quando aveva attaccato lui c'erano già 9 persone in sovrannumero in fila. sospiro. torno stamattina a quell'ora, in stato comatoso. ovviamente era più deserto del deserto del gobi, ma a murphy si comanda. inizio ad aspettare. dopo un paio d'ore immobile senza parlare con nessuno, circondata da gente di ogni parte del globo per il ritiro del permesso di soggiorno che scompare in scaglioni di una dozzina in uffici sconosciuti, inizio ad avere visioni mistiche. sentendomi sporca dentro e marchiata dalla lettera scarlatta S di Sovrannumero, ogni mia fibra si trasforma in attesa, non vado neanche al bagno e cerco di respirare non troppo forte per non rischiare di non sentire che mi chiamano-non so se rendo l'idea. quando verso le 9:30 mi gioco il jolly della telefonata a casa e dopo poco arriva la mia colazione, credo distintamente di capire cosa prova qualcuno disperso in montagna che vede arrivare il san bernardo.

per farla breve, verso le 11:30 vengo chiamata da un funzionario che a quel punto vedo con alucce e aureola, che si scusa pure per l'attesa spiegando che doveva prima sbrigare le regolari prenotazioni (macché ti scusi pure? non la vedi la S scarlatta? stavo per saltargli al collo e baciarlo per la commossa gratitudine), tempo 2 minuti netti ho finito, e chissà se accetteranno la mia richiesta di urgenza, altrimenti mi tocca aspettare il mese d'ordinanza-che poi perché ce voglia un mese a stampà un passaporto ancora lo devo capì, ma la burocrazia non la puoi capire, la puoi solo amare (o odiare, che sò scelte de campo, ugualmente inutili, vedete voi).

mi sa che quest'anno le ferie le faccio a santa marinella.

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