se vai al mercato alle 8:30, troverai un deserto e ti chiederai a che ora vanno al mercato i milanesi. il mendicante nero funky che fa il guardia di porta del mercato, in mancanza di altri interlocutori, si intratterrà con te per qualche minuto molleggiandosi e chiamandoti regina una dozzina di volte. staranno ancora montando quasi tutti i banchi e dovrai accontentarti di carciofi di contrabbando e del banco del magrebino che avrà tutto il tempo per cercare di convincerti un'altra volta di diventare la sua quarta moglie.
se vai al mercato alle 9:30, lo troverai traboccante di banchi imbanditi di frutta e verdura di design ma invaso da orde di anziane elegantissime sciure basculanti con la calma del mondo per il corridoio, che dimostreranno poi una fretta terribile al momento delle code a qualsiasi banco, talmente interminabili che ti aspetti che al tuo turno ti chiedano la tessera annonaria. le sciure, incarognite dall'attesa, cercheranno in ogni modo di superarti non lesinando falli a gamba tesa e gomitate nelle costole, onde poi intrattenersi 10 minuti con il fruttarolo chiedendo notizie dei parenti mutui fino alla quinta generazione. dopodiché mentre finalmente tocca a te si compatterano con altre comari nella formazione della testuggine per impedirti di evadere dal mercato. quando finalmente ce l'avrai fatta, sfatta e carica come un ciuccio, il guardia di porta nonostante la ressa si intratterà comunque con te molleggiandosi e chiamandoti regina una dozzina di volte, perché per lui sempre regina sei.
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