Monday, November 9, 2015

the marvellous adventures of benedetta al mercato, insomnia edition

completamente rintronata vago alla ricerca delle albicocche perfette (prendo l'argomento albicocche terribilmente sul serio). finalmente, colpo di fulmine: minuscole e delicatamente soffuse di timide sfumature di un delizioso color magenta.
'vorrei delle albicocche'
'sono buonissime, vuoi assaggiarle?'
'no grazie, ma si vede. hanno il colore delle gote di una fanciulla.'
'eh?'
'fammene un chilo'
'ah. so' un chilo e due, che faccio, lascio?'
dopodiche' nel rincoglionimento invece del varduraio maghrebino di fiducia che vuole convincermi a diventare la sua quarta moglie, incappo di un banco di pakistani, che mi servono in 4 ossequiosissimi chiamandomi tutti e 4 'dea'. difficilmente il mio senso dell'umorismo si sveglia prima che io abbia metabolizzato la colazione, ma devo ammettere che al quarto iniziava comunque a suonare un po' a presa per il culo. ciononostante, la mia scarsa autostima, la superiore qualità dei loro asparagi e l'apprezzabile disinteresse nei confronti del mio passaporto schengen mi stanno facendo considerare la possibilità di cambiare verduraio di fiducia.

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