Monday, November 9, 2015

the marvellous adventures of benedetta al mercato

passando davanti allo scarpivendolo mentre sono impegnata a dilapidare il mio stipendio in frutti di bosco, un meraviglioso paio di sandali mi lancia languidi sguardi. tacco a spillo, un importabile verde acqua, tutti laccetti stretti stretti come una tortura medioevale, insomma facenti parte della categoria 'scarpe da tavolino' (quelle che ti metti solo quando vengono a prelevarti in cima alle scale con l'elicottero e ti depositano calandoti dal medesimo direttamente a sedere al tavolino dell'aperitivo e viceversa al rientro- a voi capita spesso? a me no. questo ovviamente non mi impedisce di averne a dozzine). in una parola, irresistibili. mi avvicino all'oggetto del desiderio e niente, 3 numeri meno del mio. pazienza, provo a entrarci lo stesso per non lasciare nulla di intentato.
scarpivendolo (che ha fiutato il pollo): belli eh?
benedetta (con pupilla a cuoricino): eeeeh (sospiro). ce l'hai il 38?
s: no. ma ti faccio lo sconto.
b: ma non mi entrano
s: dai, 5 euro di meno
b: dovrei lasciare a casa i talloni
s: sconto. scarpe. sssSSSSCARPE. SSSSSSCONTO. dimmi un prezzo.
e niente, quasi le compro, sono dovuta fuggire a gambe levate. non sono in grado di resistere alle parole 'scarpe' e 'sconto' in una frase sola. ho bisogno di aiuto.

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