Monday, November 9, 2015
the marvellous adventures of benedetta nei peggiori bar di milácas
insomma a volte succede che esci a prendere una tranquilla cosa da bere infrasettimanale e ti ritrovi a finire la serata in un film di almodóvar. può succedere che dalla macchina per tornare a casa un mercoledì, vedi un branco di 8 milioni di fiòli alticci davanti a un posto che tu pensavi fosse una fermata dismessa del trenino urbano e invece evidentemente è the place to be il mercoledì notte. e che fai, ti perdi un'occasione d'oro per alzare l'età media in un posto del genere? sia mai. poi magari succede che mentre chiedi lo shottino di tantum verde della casa causa prosciugamento fondi, inizi a vedere pomicianti di sesso 1 2 o X in combinazione random e inizi a farti delle domande. dopodiché esistono 2 modi a milano per socializzare: avere un cane (che manco morta e avvinta in catene) o fumare, che tutto sommato puzza meno, non perde peli e non sbava. ergo non si sa come ti ritrovi seduta con una coppia di ragazze gay, fidanzate ma non mutuamente, una scesa dalle montagne 10 minuti prima che parla come i carbonai bergamaschi del barone rampante, e l'altra ibrida francese-cilena con un enorme sorriso precolombiano. il fumatore seguente è un imberbe ragazzino finlandese campione mondiale di n nel nome di battesimo che cerca di rimorchiarsi il tuo amico, e la sua amica con la lingua mozza e solo due espressioni facciali (occhi aperti-occhi chiusi). segue una drag queen con suadente voce baritonale che dispensa perle di saggezza sul senso della vita e i locali gay di milano, ed un certo numero di suoi amici e futuri mariti, di cui taluni in slip e collana simil-hawaiana di fiori finti, estremamente a loro agio in quello che evidentementeè' l'abbigliamento più consono ai tavolini marciapiedali di un bar. l'allegrotto finnico nnnnn vorrà farsi insegnare frasi volgarissime in italiano (e io non sono proprio un'educanda ma diciamo che in qualità di traduttrice ufficiale all'inglese sono rimasta spiazzata qualche secondo) ma farà lo scandalizzatone al momento di dare un bacetto alla drag queen, arrossendo fino agli antenati di terzo grado. quando già l'enorme buttafuorone dalle guance rubizze e sorriso di heidi inizierà cinguettante 7 ottave sopra un soprano della scala a farti notare che è mercoledi' ed è il caso di considerare la possibilità di schiodare dai maroni, arriverà in zona cesarini un pettinatissimo biondino yuppi milanese in mocassini e camicia abbottonata fino alle nocche con 30 gradi (senza ombra di sudore, ovviamente), drink in mano e aria evidentemente confusa, che si siederà senza chiedere il permesso scatenando grande disapprovazione nella drag queen che e' una a modino e ci tiene alle buone maniere, e dirà rivolto solo al tuo amico: che io sono confuso sulla mia sessualità, mi piacciono le donne ma vorrei andare con un uomo, ma proprio uomo-uomo come esordio mi fa un po' strano, magari qualcosa di un po' ibrido come lei, sottointendendo drag queen senza il coraggio neanche di farla entrare nel suo campo visivo. drag queen a modino risponderà salottiera: ibrido tu' sorella, se te piace er cazzo vai con un uomo, e prima di sederti chiedi, che modi son mai questi. quando heidi inizierà a farsi piu' pressante deciderai che è l'ora di schiodare, che vanno bene le caprette che ti fanno ciao, ma un bicipite della circonferenza della tua coscia è pur sempre un bicipite della circonferenza della tua coscia. saluterai il confuso gruppo di personaggi con yuppi ancora appeso al suo drink che usa come specchio per guardare drag queen continuando a non avere l'ardire di farlo direttamente manco fosse il basilisco, ma chiedendo chiaramente con lo sguardo cuccioloso di essere forzato a fare quello che non ha il coraggio di fare, drag queen che non gli fa neanche la carità di una parola buona perché di indecisoni come lui ne avrà già risolti abbastanza in vita sua, e questo è pure poco osservante del galateo, in compenso offrirà un passaggio a casa a nnnnn imberbe finnico, che approverà con saltellante slancio speranzoso, e l'amica dalla lingua mozza con una approvativa chiusura di occhi, le altre 2 non hai neanche fatto caso in che momento siano scomparse in una nuvoletta di fumo e un girontondo di mutandoni, collane di fiori, lustrini e camicie abbottonatissime ti vorticherà intorno e tu capisci che ancora un'altra volta ti sei dimenticata la regola d'oro: mai bagnare le benedette con superalcolici dopo la mezzanotte.
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